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Mostra Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini – Musei San Domenico, Forlì

La grande mostra ospitata ai Musei San Domenico di Forlì dal 9 febbraio al 16 giugno 2019 racconta l’arte italiana tra fine Ottocento e inizio Novecento, indagando i momenti fondamentali del passaggio dal Romanticismo alle sperimentazioni futuriste di inizio ‘900, attraverso il Risorgimento
Troverete esposti capolavori di Hayez e Segantini così come opere di Previati, Fattori, Lega, De Nittis, Boccioni, Balla,Pellizza da Volpedo solo per citarne alcuni.
Un percorso che vuole ricordare come l’arte abbia avuto un ruolo fondamentale non solo nella costruzione del consenso ma anche nella nascita di una nazione tra momenti di esaltazione e contraddizioni, patriottismo e desiderio di libertà, moti sociali e progresso scientifico.
Alla ricerca di un senso di appartenenza del popolo italiano ad una storia e ad un destino condivisi

Calendario Febbraio-Marzo
(NB: ricordatevi che il mese di febbraio è sempre il migliore per visitare la mostra…non aspettate i weekend di primavera affollati di gruppi!)

Dom 17 febbraio 11.00 – 15.40 – 17.40
Sab 23 febbraio  10.40- 15.40 – 17.40
Sab 02 marzo     15.40 – 17.40
Dom 3 marzo     10.40- 15.40 – 17.40

Incontro: 20 min prima in biglietteria
Costo: 17€ (comprensivo di ingresso+prenotazione+visita guidata+auricolari) 12€ (6-14 anni)
Prenotazioni: 3282230472
Guida: Lisa Rodi

 

Mostra Aztechi Maya Inca e le culture dell’antica America – MIC, Faenza 
Una mostra imperdibile ospitata al Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.
Le grandi civiltà precolombiane rivivono nelle magnifiche testimonianze della loro arte. In mostra 300 pezzi della collezione del MIC (uno dei musei al mondo con il maggior numero di ceramiche precolombiane) e altri provenienti da collezioni italiane per raccontare la storia della conquista dell’America vista dalla parte dei vinti.

Calendario

Sab 19 gennaio ore 15.00 
Sab 26 gennaio ore 15.00
Sab  2 febbraio ore 15.00
Dom 10 febbraio ore 15.00

Incontro: ore 14.45 Biglietteria MIC Viale Baccarini, 19 Faenza 
7min a piedi dalla stazione – Parcheggi a pagamento di fronte al Museo
Costo: 15€ (comprensivo di ingresso+visita guidata) – sotto i 14 anni 8€
Prenotazioni: 3282230472
Guida: Lisa Rodi

Dom 20 gennaio Ore 15.30 
Visita guidata a Rimini: Tempio Malatestiano e Domus del Chirurgo 
Un’ occasione straordinaria per visitare due gioielli custoditi nel centro storico di Rimini.

Prima tappa, il Tempio Malatestiano: uno dei capolavori indiscussi del rinascimento italiano che mette insieme il lavoro di grandi protagonisti dell’arte italiana: da Giotto a Vasari, da Piero della Francesca a Leon Battista Alberti, passando per Agostino di Duccio ed il committente Sigismondo Pandolfo Malatesta.
Seconda tappa del nostro percorso sarà la Domus del Chirurgo, un sito archeologico musealizzato e al coperto percorribile attraverso passerelle trasparenti che permetteranno di ammirare da vicino la vivacità cromatica e grafica di straordinari tappeti musivi sui quali è stato rinvenuto un corredo unico al mondo composto da più di 100 strumenti chirurgici che andremo a visitare nell’adiacente Museo.

Incontro facoltativo: ore 14.10 Stazione Ferroviaria a Forlì
Prenderemo il Treno Regionale per Rimini delle ore 14.28 (salvo cambio orari da verificare) NB: ognuno deve munirsi autonomamente del biglietto del treno

Incontro: ore 15.20 difronte al Tempio Malatestiano, Via IV Novembre, 35 Rimini
Costo: 13€ (comprensivo di ingressi+visita guidata)
Prenotazioni: 3282230472
Guida: Lisa Rodi

Dom 27 gennaio ore 15.00
Ravenna imperdibile: Sant’Apollinare Nuovo, Tomba di Dante, San Vitale, Galla Placidia e Battistero Neoniano

Un pomeriggio dedicato ad un percorso attraverso i piu’ celebri siti UNESCO presenti nel centro storico di Ravenna. Partendo da San Vitale, con gli straordinari mosaici voluti da Giustiniano, proseguiremo per il Mausoleo di Galla Placidia, un piccolo scrigno che racchiude mosaici tra i piu’ antichi e preziosi di Ravenna. Tappa successiva sara’ il Battistero Neoniano, per poi proseguire verso l’antica basilica palatina del re Teodorico, Sant’Apollinare Nuovo. Una tappa sarà dedicata anche alla visita della Tomba di Dante

Incontro facoltativo: 14.00 presso il parcheggio del Cimitero Monumentale di Forlì 
Incontro: ore 15.00 Biglietteria di San Vitale – Via G.Argentario, Ravenna
Costo: 19,00€ (comprensivo di visita guidata ed ingresso a 4 monumenti UNESCO)
Per prenotazioni: 3282230472 
Guida: Lisa Rodi
NB: parcheggio gratuito Largo Giustiniano, Ravenna

Dom 3 febbraio Ore 15.00
Ravenna: Sant’Apollinare in Classe e la Domus dei tappeti di pietra
Una domenica dedicata alla scoperta di uno dei più famosi cicli musivi al mondo, quello di Sant’Apollinare in Classe di cui andremo a svelare tutte le complesse implicazioni politiche e religiose. La basilica è una delle poche al mondo a mantenere il suo aspetto originario intatto dal VI sec d.C. Proseguiremo poi tutti insieme con le macchine in direzione del centro di Ravenna, per parcheggiare gratuitamente in pieno centro storico a due passi dalla Domus dei Tappeti di Pietra. Un sito archeologico di straordinario fascino che ci permetterà di comprendere come fossero elaborati anche i mosaici pavimentali a Ravenna, nello stesso periodo a cui risalgono quelli parietali della Basilica di Classe.

Incontro facoltativo: 14.15 presso il parcheggio del Cimitero Monumentale di Forlì
Incontro: ore 15.00 ingresso Basilica di Sant’Apollinare in Classe (NB: parcheggiare a sinistra della Basilica, parcheggio di via Classense)
Costo: 14€ (comprensivo di ingressi +visita guidata)
Prenotazioni: 3282230472
Guida: Lisa Rodi
NB: parcheggio gratuito nei pressi della Basilica e vicino alla Domus in Largo Giustiniano, Ravenna

 

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Il termine Déco deriva da un’abbreviazione riferita all’ Exposition Intenazionale des Arts Dècoratifs et Industriels Modernes tenutasi a Parigi nel 1925
Il termine è stato poi utilizzato per la prima volta nel 1966 in occasione di una mostra parigina Les Annees ’25: Art Deco/Bahuaus/Stijl/Espirt Nouveau. Le Corbusier utilizzò il termine Deco in suo articolo riferendosi alla mostra parigina del 1925, come diminutivo per ridicolizzare il contenuto frivolo e “decorativo” della maggior parte dei lavori presenti.

Expo_Arts_deco_Paris_1925 Nel 1968 con il volume Art Déco of the 20s and 30s di Hillier, il termine è entrato in uso nella moderna accezione: ossia come definizione di un gusto unitario, di uno stile eclettico che nasce e si definisce tra le due guerre mondiali
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Art Déco nasce quindi nell’ambito di un’anomalia: aver storicizzato il fenomeno a posteriori ed aver fatto coincidere la nascita del Déco con la mostra parigina del 1925, ha prodotto come conseguenza  l’identificazione dello stile con un gusto prettamente parigino e la limitazione del fenomeno alla sfera delle cosiddette “arti minori”.
Tuttavia, sappiamo perfettamente che il Déco è stato uno stile estremamente variegato che accolse stimoli da tutte le avanguardie europee e che ebbe modo di esprimersi meravigliosamente anche nelle cosiddette “arti maggiori”.
Nel 2003 la mostra Art Deco 1910-1939 al Victoria and Albert Museum ha cercato di fare il punto della situazione:Déco è tutto ciò che ricalca lo spirito estetico di un mondo che cerca la modernità e che va a coincidere con il gusto definito anche “modernista”

La mostra ospitata a Forlì presso i Musei San Domenico dall’11 Febbraio all’ 8 Giugno “ArtDéco.Gli anni ruggenti in Italia” ha come obbiettivo quello di tornare a fare il punto della situazione sulla complessa evoluzione del Déco in Italia.

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