Forlí

 

 

Mostra Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini – Musei San Domenico, Forlì
La grande mostra ospitata ai Musei San Domenico di Forlì dal 9 febbraio al 16 giugno 2019 racconta l’arte italiana tra matà Ottocento e inizio Novecento, indagando i momenti fondamentali del passaggio dal Romanticismo alle sperimentazioni futuriste di inizio ‘900, attraverso il Risorgimento
Troveremo esposti capolavori di Hayez e Segantini così come opere di Previati, Fattori, Lega, De Nittis, Boccioni, Balla,Pellizza da Volpedo solo per citarne alcuni.
Un percorso che vuole ricordare come l’arte abbia avuto un ruolo fondamentale non solo nella costruzione del consenso ma anche nella nascita di una nazione tra momenti di esaltazione e contraddizioni, patriottismo e desiderio di libertà, moti sociali e progresso scientifico.
Alla ricerca di un senso di appartenenza del popolo italiano ad una storia e ad un destino condivisi

Prenota la visita cliccando qui

Calendario ULTIMA DATA
Dom 26 maggio ore 15.20

Incontro: 20 min prima in biglietteria
Costo: 17€ (comprensivo di ingresso+prenotazione+visita guidata+auricolari) 12€ (6-14 anni)
Prenotazioni: 3282230472 oppure cliccando qui

Guida: Lisa Rodi

Visita guidata serale al Cimitero monumentale di Forlì
Una suggestiva visita guidata tra memorie cittadine ed inaspettati gioielli d’arte custoditi nel Cimitero Monumentale di Forlì. Percorreremo il quadriportico del nucleo antico del cimitero, che ospita i monumenti funebri di importanti personaggi del Risorgimento forlivese come Achille Cantoni, Pompeo Randi ed Alessandro Fortis. Tappe del percorso saranno inoltre la visita alla tomba di Aurelio e Giorgina Saffi ed il Pantheon, che custodisce le ceneri di Piero Maroncelli ed i resti di Antonio Fratti.

Calendario UNICHE DATE
mar 21 maggio ore 20.15
mar 28 maggio ore 20.15

Incontro: ore 20.00 presso l’ingresso degli uffici cimiteriali
Costo a persona 10€* (comprensivo di visita guidata + servizio apertura straordinaria serale)
E’ consigliabile portare con sé torcia o lanterna

Prenotazioni: 3282230472
Guida: Lisa Rodi

 

 

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Nel 2019 a Forlì ci attende una grande mostra dedicata all’arte nell’Italia del Risorgimento.

L’approccio sarà innovativo e il percorso espositivo attingerà suggestioni da diverse forme d’arte, dalla letteratura e dalla musica: Pascoli, Carducci, Manzoni, Puccini e Mascagni accompagneranno una raccolta di capolavori dell’arte Italiana dall’Unità d’Italia, 1861 ai primi anni del 1900. 
A partire da Hayez per arrivare a Segantini, Pelizza da Volpedo, Previati, Fattori, Lega, Boldini, Balla De Nittis, Boccioni e tanti altri che saranno annunciati nel corso dei prossimi mesi

Saranno organizzate visite guidate tra settimana e nei week-end
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I Musei San Domenico di Forlì si preparano ad accogliere dal 10 Febbraio 2018 al 17 Giugno 2018 la grande mostra dedicata al Cinquecento intitolata “L’ Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio”. 
Un percorso espositivo che utilizzerà anche i suggestivi ambienti della Chiesa di San Giacomo Maggiore, mai utilizzata prima d’ora per le “grandi mostre” dei Musei Civici di Forlì

Tra la morte del Buonarroti, nel 1564, e la nascita del Merisi, nel 1571, passano solo sette anni; il primo chiude la superba stagione del Rinascimento, il secondo apre l’età moderna.
Il Cinquecento è stato uno dei periodi più intriganti della storia europea, tra lotte ideologiche e religiose, tra Riforma protestante e Controriforma, durante la quale persino un capolavoro indiscusso come il Giudizio Universale di Michelangelo rischiò di essere distrutto per sempre poichè “non conforme al buon costume”

I Musei San Domenico di Forlì si preparano ad accogliervi con indiscussi capolavori di Michelangelo, Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Tintoretto, Parmigianino, Vasari, El Greco, Carracci, Pontormo, Guido Reni e tanti altri.

Un’occasione imperdibile offerta dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Musei San Domenico e Comune di Forlì con un comitato scientifico di grande prestigio, presieduto ancora una volta dal Prof. Paolucci con la direzione generale di mostra del Dott. Brunelli

A breve saranno pubblicate le date per visitare la mosta

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Articoli correlati

http://www.forlitoday.it/cronaca/forli-nel-2018-punta-sul-cinquecento-e-la-grande-mostra-del-san-domenico-arruola-anche-il-san-giacomo.html

http://www.ilrestodelcarlino.it/forl%C3%AC/cosa%20fare/in%20citt%C3%A0/deco-san-domenico-cinquecento-michelangelo-1.3218295

http://www.arte.it/calendario-arte/forl%C3%AC-cesena/mostra-l-eterno-e-il-tempo-tra-michelangelo-e-caravaggio-46195

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/arte/2017/11/23/tra-michelangelo-e-caravaggio-a-forli_8ed4f35e-4d8e-4276-b198-5b3ae2fc96ec.html

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_800862485.html

 

Sito ufficiale della mostra:
www.mostraeternoeiltempo.it

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PERSONAE di Elliott Erwitt sarà la prossima mostra fotografica ospitata presso i Musei San Domenico di Forlì, tra Settembre 2017 e Gennaio 2018.
Elliott Erwitt è da sempre considerato il fotografo della commedia umana. E’ statunitense, nato nel 1928 a Parigi si è trasferito con la famiglia prima in Italia poi negli Stati Uniti. Ha fatto parte della grande agenzia Magnum e ha incrociato il suo percorso con quello di Robert Capa ed Henri Cartier-Bresson.

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Il termine Déco deriva da un’abbreviazione riferita all’ Exposition Intenazionale des Arts Dècoratifs et Industriels Modernes tenutasi a Parigi nel 1925
Il termine è stato poi utilizzato per la prima volta nel 1966 in occasione di una mostra parigina Les Annees ’25: Art Deco/Bahuaus/Stijl/Espirt Nouveau. Le Corbusier utilizzò il termine Deco in suo articolo riferendosi alla mostra parigina del 1925, come diminutivo per ridicolizzare il contenuto frivolo e “decorativo” della maggior parte dei lavori presenti.

Expo_Arts_deco_Paris_1925 Nel 1968 con il volume Art Déco of the 20s and 30s di Hillier, il termine è entrato in uso nella moderna accezione: ossia come definizione di un gusto unitario, di uno stile eclettico che nasce e si definisce tra le due guerre mondiali
Controlla il calendario delle visite guidate e prenota subito cliccando qui 

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Art Déco nasce quindi nell’ambito di un’anomalia: aver storicizzato il fenomeno a posteriori ed aver fatto coincidere la nascita del Déco con la mostra parigina del 1925, ha prodotto come conseguenza  l’identificazione dello stile con un gusto prettamente parigino e la limitazione del fenomeno alla sfera delle cosiddette “arti minori”.
Tuttavia, sappiamo perfettamente che il Déco è stato uno stile estremamente variegato che accolse stimoli da tutte le avanguardie europee e che ebbe modo di esprimersi meravigliosamente anche nelle cosiddette “arti maggiori”.
Nel 2003 la mostra Art Deco 1910-1939 al Victoria and Albert Museum ha cercato di fare il punto della situazione:Déco è tutto ciò che ricalca lo spirito estetico di un mondo che cerca la modernità e che va a coincidere con il gusto definito anche “modernista”

La mostra ospitata a Forlì presso i Musei San Domenico dall’11 Febbraio all’ 8 Giugno “ArtDéco.Gli anni ruggenti in Italia” ha come obbiettivo quello di tornare a fare il punto della situazione sulla complessa evoluzione del Déco in Italia.

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La mostra ospitata ai Musei San Domenico di Forlì dall’8 Ottobre 2016 all’8 Gennaio 2017 nasce con un doppio intento: da una parte celebrare i 200 anni dalla committenza della statua di Ebe ad Antonio Canova da parte della contessa Veronica Guarini di Forlì e dell’altra, riflettere sul tema dell’arte violata, sempre più drammaticamente attuale, partendo dai gessi preparatori di Possagno che furono distrutti durante la prima guerra mondiale.

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