Forlí

Augurandovi un periodo di sereno riposo,

vi segnalo le ultime date per la mostra Cibo di McCurry oltre alle giornate dedicate alla bellissima mostra Picasso. La sfida della ceramica al MIC di Faenza.
A metà febbraio aprirà la mostra Ulisse. L’arte e il mito: qui sotto trovate le prime date. Attenzione: vi consiglio di visitarla tra febbraio e marzo prima che arrivino i gruppi organizzati

Per chi non ha ancora pensato ad alcun regalo natalizio, come la sottoscritta, c’è la possibilità di regalare una visita guidata con me alla mostra Ulisse oppure alla mostra Picasso 
Scoprite come fare chiamando il numero 328.2230472 oppure scrivendo a info@guidaturisticaromagna.it

Buone feste a tutti!
Lisa  

MOSTRA “CIBO” MCCURRY. Musei San Domenico, Forlì
Negli scatti di McCurry si sviluppa un racconto dedicato al tema universale del cibo, un giro del mondo attraverso i consumi, i processi di trasformazione, i mercati, gli odori e le politiche di distribuzione delle risorse in Asia, Sud America ed Europa. Vi aspettano 5 sezioni tra cui una dedicata al pane, una alle tipologie di produzione e una al valore della condivisione del cibo. Una mostra imperdibile con allestimento scenico curato da Peter Bottazzi.

Costi: 19€ adulti, 13€ 6-14 anni
(la tariffa comprende ingresso, prenotazione, visita guidata, servizio auricolari privato)
Prenotazione: 328.2230472  on line cliccando qui

CALENDARIO
sab 7 dicembre ore 11.00
sab 7 dicembre ore 15.15
sab 14 dicembre ore 11.00

MOSTRA ” PICASSO. LA SFIDA DELLA CERAMICA”. Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.
La mostra, a cura di Harald Theil e Salvador Haro con la collaborazione di Claudia Casali, prevede il prestito eccezionale di 50 pezzi unici provenienti dalle collezioni del Musée National Picasso-Paris. Un nucleo di inestimabile valore che affronta tutto il percorso creativo dell’artista spagnolo nei confronti dell’argilla. La mostra analizza le fonti di ispirazione di Picasso, proprio a partire dai manufatti presenti nelle collezioni del MIC, mentre una sezione speciale è dedicata al rapporto tra Picasso e Faenza, con la presentazione di documenti e fotografie, mai esposti, ed appartenenti all’archivio storico del Museo
Completerà il ricco apparato didattico e fotografico un video storico di Luciano Emmer del 1954 (Picasso a Vallauris).La mostra fa parte del progetto Picasso Méditerranée.

Costi: 17€ adulti, 7€ fino ai 14 anni. Il biglietto è valido anche per l’intera collezione museale
(la tariffa comprende ingresso, prenotazione, visita guidata, servizio auricolari)
Prenotazione: 328.2230472  

CALENDARIO. 
NB. Le visite guidate dedicate a Picasso si concentreranno nel mese di Gennaio e probabilmente non saranno ripetute nei mesi successivi

sabato 11 gennaio ore 15.00
domenica 12 gennaio ore 15.00
 

MOSTRA “ULISSE.L’ARTE E IL MITO”. Musei San Domenico, Forlì
“Il mito è il nulla che è tutto” ha detto Pessoa. Dai tempi antichi ad oggi molti artisti hanno interpretato e rappresentato il racconto di Ulisse, di colui che ha viaggiato attraverso i secoli per incarnare ogni volta i sentimenti e i valori di un’epoca. Quell’uomo di multiforme ingegno diventa così l’eroe di multiforme natura: della sopportazione umana, della sopravvivenza, dell’audacia, della tracotanza e dell’inganno, della conoscenza e dell’intelligenza della parola.
Un’incredibile mostra che in 15 sezioni vuole indagare il complesso rapporto tra arte e mito nella figura di Ulisse attraverso 250 opere da Omero a DeChirico, da Dante a Rodin, passando attraverso i capolavori di Pinturicchio, Rubens, Canova, Hayez, Bocklin, Sironi, Martini e Bill Viola.

Costi: 19€ adulti, 12€ 6-14 anni
(la tariffa comprende ingresso, prenotazione, visita guidata, servizio auricolari)
Prenotazione: 328.2230472  

CALENDARIO.
Nb. Ci saranno poche date disponibili in primavera perchè già prenotate da gruppi privati.

FEBBRAIO

sabato 22 ore 11.00
sabato 22 ore 15.00
sabato 22 ore 17.00
domenica 23 ore 11.20
domenica 23 ore 15.20
domenica 23 ore 17.20 

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Musei San Domenico ,Forlì. 15 febbraio-21 giugno 2020

“Il mito è il nulla che è tutto” ha detto Pessoa.
Dai tempi antichi ad oggi molti artisti hanno interpretato e rappresentato il racconto di Ulisse, di colui che ha viaggiato attraverso i secoli per incarnare ogni volta i sentimenti e i valori di un’epoca.

Quell’uomo di multiforme ingegno diventa così l’eroe di multiforme natura: della sopportazione umana, della sopravvivenza, dell’audacia, della tracotanza e dell’inganno, della conoscenza e dell’intelligenza della parola.

Un’incredibile mostra che in 15 sezioni vuole indagare il complesso rapporto tra arte e mito nella figura di Ulisse attraverso 250 opere da Omero a De Chirico, da Dante a Rodin, passando attraverso i capolavori di Pinturicchio, Rubens, Canova, Hayez, Bocklin, Sironi, Martini e Bill Viola.

Questa è la quindicesima grande esposizione ospitata dai Musei San Domenico di Forlì, ideata e promossa dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. La mostra è curata da Fernando Mazzocca, Francesco Leone, Fabrizio Paolucci e Paola Refice. La Direzione generale è a cura di Gianfranco Brunelli, mentre il comitato scientifico è presieduto da Antonio Paolucci.
Gli allestimenti sono a cura degli studi Wilmotte et Associés di Parigi e Lucchi & Biserni di Forlì.

Per prenotare una visita guidata privata con me scrivete a info@guidaturisticaromagna.it

Per prenotare una visita guidata con me con turni già organizzati chiamate il numero 328.2230472 oppure prenotate online cliccando qui CALENDARIO VISITE GUIDATE

Sito di mostra ufficiale
https://www.fondazionecariforli.it/it/primo_piano/mostra_ulisse/
https://www.facebook.com/mostraUlisseForli/?modal=admin_todo_tour
Per saperne di più
http://www.arte.it/calendario-arte/forl%C3%AC-cesena/mostra-ulisse-l-arte-e-il-mito-63701
https://www.aise.it/modulo-pi%C3%B9-letti/ulisse.-larte-e-il-mito-a-forl%C3%AC/137588/2

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Nel 2019 a Forlì ci attende una grande mostra dedicata all’arte nell’Italia del Risorgimento.

L’approccio sarà innovativo e il percorso espositivo attingerà suggestioni da diverse forme d’arte, dalla letteratura e dalla musica: Pascoli, Carducci, Manzoni, Puccini e Mascagni accompagneranno una raccolta di capolavori dell’arte Italiana dall’Unità d’Italia, 1861 ai primi anni del 1900. 
A partire da Hayez per arrivare a Segantini, Pelizza da Volpedo, Previati, Fattori, Lega, Boldini, Balla De Nittis, Boccioni e tanti altri che saranno annunciati nel corso dei prossimi mesi

Saranno organizzate visite guidate tra settimana e nei week-end
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I Musei San Domenico di Forlì si preparano ad accogliere dal 10 Febbraio 2018 al 17 Giugno 2018 la grande mostra dedicata al Cinquecento intitolata “L’ Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio”. 
Un percorso espositivo che utilizzerà anche i suggestivi ambienti della Chiesa di San Giacomo Maggiore, mai utilizzata prima d’ora per le “grandi mostre” dei Musei Civici di Forlì

Tra la morte del Buonarroti, nel 1564, e la nascita del Merisi, nel 1571, passano solo sette anni; il primo chiude la superba stagione del Rinascimento, il secondo apre l’età moderna.
Il Cinquecento è stato uno dei periodi più intriganti della storia europea, tra lotte ideologiche e religiose, tra Riforma protestante e Controriforma, durante la quale persino un capolavoro indiscusso come il Giudizio Universale di Michelangelo rischiò di essere distrutto per sempre poichè “non conforme al buon costume”

I Musei San Domenico di Forlì si preparano ad accogliervi con indiscussi capolavori di Michelangelo, Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Tintoretto, Parmigianino, Vasari, El Greco, Carracci, Pontormo, Guido Reni e tanti altri.

Un’occasione imperdibile offerta dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Musei San Domenico e Comune di Forlì con un comitato scientifico di grande prestigio, presieduto ancora una volta dal Prof. Paolucci con la direzione generale di mostra del Dott. Brunelli

A breve saranno pubblicate le date per visitare la mosta

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http://www.forlitoday.it/cronaca/forli-nel-2018-punta-sul-cinquecento-e-la-grande-mostra-del-san-domenico-arruola-anche-il-san-giacomo.html

http://www.ilrestodelcarlino.it/forl%C3%AC/cosa%20fare/in%20citt%C3%A0/deco-san-domenico-cinquecento-michelangelo-1.3218295

http://www.arte.it/calendario-arte/forl%C3%AC-cesena/mostra-l-eterno-e-il-tempo-tra-michelangelo-e-caravaggio-46195

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/arte/2017/11/23/tra-michelangelo-e-caravaggio-a-forli_8ed4f35e-4d8e-4276-b198-5b3ae2fc96ec.html

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_800862485.html

 

Sito ufficiale della mostra:
www.mostraeternoeiltempo.it

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Prenota la visita guidata cliccando qui o telefonando al 3282230472

PERSONAE di Elliott Erwitt sarà la prossima mostra fotografica ospitata presso i Musei San Domenico di Forlì, tra Settembre 2017 e Gennaio 2018.
Elliott Erwitt è da sempre considerato il fotografo della commedia umana. E’ statunitense, nato nel 1928 a Parigi si è trasferito con la famiglia prima in Italia poi negli Stati Uniti. Ha fatto parte della grande agenzia Magnum e ha incrociato il suo percorso con quello di Robert Capa ed Henri Cartier-Bresson.

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Il termine Déco deriva da un’abbreviazione riferita all’ Exposition Intenazionale des Arts Dècoratifs et Industriels Modernes tenutasi a Parigi nel 1925
Il termine è stato poi utilizzato per la prima volta nel 1966 in occasione di una mostra parigina Les Annees ’25: Art Deco/Bahuaus/Stijl/Espirt Nouveau. Le Corbusier utilizzò il termine Deco in suo articolo riferendosi alla mostra parigina del 1925, come diminutivo per ridicolizzare il contenuto frivolo e “decorativo” della maggior parte dei lavori presenti.

Expo_Arts_deco_Paris_1925 Nel 1968 con il volume Art Déco of the 20s and 30s di Hillier, il termine è entrato in uso nella moderna accezione: ossia come definizione di un gusto unitario, di uno stile eclettico che nasce e si definisce tra le due guerre mondiali
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Art Déco nasce quindi nell’ambito di un’anomalia: aver storicizzato il fenomeno a posteriori ed aver fatto coincidere la nascita del Déco con la mostra parigina del 1925, ha prodotto come conseguenza  l’identificazione dello stile con un gusto prettamente parigino e la limitazione del fenomeno alla sfera delle cosiddette “arti minori”.
Tuttavia, sappiamo perfettamente che il Déco è stato uno stile estremamente variegato che accolse stimoli da tutte le avanguardie europee e che ebbe modo di esprimersi meravigliosamente anche nelle cosiddette “arti maggiori”.
Nel 2003 la mostra Art Deco 1910-1939 al Victoria and Albert Museum ha cercato di fare il punto della situazione:Déco è tutto ciò che ricalca lo spirito estetico di un mondo che cerca la modernità e che va a coincidere con il gusto definito anche “modernista”

La mostra ospitata a Forlì presso i Musei San Domenico dall’11 Febbraio all’ 8 Giugno “ArtDéco.Gli anni ruggenti in Italia” ha come obbiettivo quello di tornare a fare il punto della situazione sulla complessa evoluzione del Déco in Italia.

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