musei san domenico Forlì

Michael Najjar, f.a.s.t., 2017, from the series outer space © Michael Najjar (part.)

Musei San Domenico, Forlì. 17 settembre 2022 – 8 gennaio 2023

Un incredibile racconto fotografico della nostra civiltà attraverso 300 immagini di 130 fotografi provenienti da 5 continenti.
Dopo essere stata esposta a Seoul, Pechino, Auckland, Melbourne e Marsiglia, arriva a Forlì una delle più importanti mostre fotografiche degli ultimi anni. Un racconto sulla civiltà planetaria del XXI secolo capace di produrre innovazioni e scoperte senza precedenti, ma anche rischi e minacce alla sopravvivenza stessa dell’umanità.

Accanto a esponenti cardine della fotografia internazionale come Edward Burtynsky, Candida Höfer, Richard Mosse, Alec Soth, Larry Sultan, Thomas Struth, Penelope Umbrico e altri, merita infatti di essere sottolineata la notevole presenza di autori italiani (come Olivo Barbieri, Michele Borzoni, Gabriele Galimberti, Walter Niedermayr, Carlo Valsecchi, Massimo Vitali, Luca Zanier, Francesco Zizola) segno della progressiva crescita di reputazione della nostra fotografia.

Co-prodotta dalla Foundation for the Exhibition of Photography (Minneapolis/ New York/ Parigi/ Losanna) e dal National Museum of Modern and Contemporary Art of Korea di Seoul, in collaborazione con Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.
Responsabili del coordinamento dell’edizione forlivese Walter Guadagnini, Monica Fantini e Fabio Lazzari.

Costo: 20€ adulti – 13€ dai 6-14 anni (comprensivo di ingresso e visita guidata)

PRENOTA LA VISITA GUIDATA: clicca qui o telefona al numero 328.2230472

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La prossima grande mostra ospitata ai Musei San Domenico di Forlì dal 9 Febbraio al 16 Giugno 2019 racconterà l’arte italiana tra fine Ottocento e inizio Novecento, indagando i momenti fondamentali del passaggio dal Romanticismo alle sperimentazioni futuriste di inizio ‘900, attraverso il Risorgimento

Troveremo esposti capolavori di Hayez e Segantini così come opere di Previati, Fattori, Lega, De Nittis, Boccioni, Balla,Pellizza da Volpedo solo per citarne alcuni.
Fernando Mazzocca ha affermato che: “Sarà una rassegna assolutamente originale e innovativa, che declinerà le migliori espressioni artistiche nei primi cinquant’anni di Unità d’Italia, dalla pittura alla letteratura, passando per le arti figurative e la musica”.
Un percorso che vuole ricordare come l’arte abbia avuto un ruolo fondamentale non solo nella costruzione del consenso ma anche nella nascita di una nazione tra momenti di esaltazione e contraddizioni, patriottismo e desiderio di libertà, moti sociali e progresso scientifico.
Alla ricerca di un senso di appartenenza del popolo italiano ad una storia ed un destino condivisi

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Per saperne di più sulla mostra

 https://www.forlitoday.it/eventi/presentata-mostra-ottocento-hayez-segantini-romanticismo-rinnovamento-musei-forli-2019.html
https://www.ravennaedintorni.it/cultura/2018/08/11/cervia-lanteprima-nazionale-della-grande-mostra-dei-musei-san-domenico-forli/
http://www.cervianotizie.it/articoli/2018/08/10/mostre.-a-cervia-presentazione-in-anteprima-di-ottocento-larte-dellitalia-tra-hayez-e-segantini.html
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Partirà da Forlì, il 22 settembre 2018, il lungo viaggio della grande mostra antologica dedicata al fotografo siciliano Ferdinando Scianna: “Il viaggio, il racconto, la memoria”, che approderà con tappe successive, anche alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo e alla Casa dei tre Oci a Venezia.

“Il mondo, la vita, le persone mi appassionano. Li fotografo per cercare di conoscerli, per conoscermi, per esprimere i pensieri, i sentimenti, le emozioni che mi suscitano. Per conservare una traccia. Per me la fotografia è racconto e memoria.”

A breve le date per visitare la mostra con me su https://www.guidaturisticaromagna.it/prenota

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I Musei San Domenico di Forlì si preparano ad accogliere dal 10 Febbraio 2018 al 17 Giugno 2018 la grande mostra dedicata al Cinquecento intitolata “L’ Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio”. 
Un percorso espositivo che utilizzerà anche i suggestivi ambienti della Chiesa di San Giacomo Maggiore, mai utilizzata prima d’ora per le “grandi mostre” dei Musei Civici di Forlì

Tra la morte del Buonarroti, nel 1564, e la nascita del Merisi, nel 1571, passano solo sette anni; il primo chiude la superba stagione del Rinascimento, il secondo apre l’età moderna.
Il Cinquecento è stato uno dei periodi più intriganti della storia europea, tra lotte ideologiche e religiose, tra Riforma protestante e Controriforma, durante la quale persino un capolavoro indiscusso come il Giudizio Universale di Michelangelo rischiò di essere distrutto per sempre poichè “non conforme al buon costume”

I Musei San Domenico di Forlì si preparano ad accogliervi con indiscussi capolavori di Michelangelo, Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Tintoretto, Parmigianino, Vasari, El Greco, Carracci, Pontormo, Guido Reni e tanti altri.

Un’occasione imperdibile offerta dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Musei San Domenico e Comune di Forlì con un comitato scientifico di grande prestigio, presieduto ancora una volta dal Prof. Paolucci con la direzione generale di mostra del Dott. Brunelli

A breve saranno pubblicate le date per visitare la mosta

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http://www.forlitoday.it/cronaca/forli-nel-2018-punta-sul-cinquecento-e-la-grande-mostra-del-san-domenico-arruola-anche-il-san-giacomo.html

http://www.ilrestodelcarlino.it/forl%C3%AC/cosa%20fare/in%20citt%C3%A0/deco-san-domenico-cinquecento-michelangelo-1.3218295

http://www.arte.it/calendario-arte/forl%C3%AC-cesena/mostra-l-eterno-e-il-tempo-tra-michelangelo-e-caravaggio-46195

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/arte/2017/11/23/tra-michelangelo-e-caravaggio-a-forli_8ed4f35e-4d8e-4276-b198-5b3ae2fc96ec.html

http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_800862485.html

 

Sito ufficiale della mostra:
www.mostraeternoeiltempo.it

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PERSONAE di Elliott Erwitt sarà la prossima mostra fotografica ospitata presso i Musei San Domenico di Forlì, tra Settembre 2017 e Gennaio 2018.
Elliott Erwitt è da sempre considerato il fotografo della commedia umana. E’ statunitense, nato nel 1928 a Parigi si è trasferito con la famiglia prima in Italia poi negli Stati Uniti. Ha fatto parte della grande agenzia Magnum e ha incrociato il suo percorso con quello di Robert Capa ed Henri Cartier-Bresson.

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Il termine Déco deriva da un’abbreviazione riferita all’ Exposition Intenazionale des Arts Dècoratifs et Industriels Modernes tenutasi a Parigi nel 1925
Il termine è stato poi utilizzato per la prima volta nel 1966 in occasione di una mostra parigina Les Annees ’25: Art Deco/Bahuaus/Stijl/Espirt Nouveau. Le Corbusier utilizzò il termine Deco in suo articolo riferendosi alla mostra parigina del 1925, come diminutivo per ridicolizzare il contenuto frivolo e “decorativo” della maggior parte dei lavori presenti.

Expo_Arts_deco_Paris_1925 Nel 1968 con il volume Art Déco of the 20s and 30s di Hillier, il termine è entrato in uso nella moderna accezione: ossia come definizione di un gusto unitario, di uno stile eclettico che nasce e si definisce tra le due guerre mondiali
Controlla il calendario delle visite guidate e prenota subito cliccando qui 

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Art Déco nasce quindi nell’ambito di un’anomalia: aver storicizzato il fenomeno a posteriori ed aver fatto coincidere la nascita del Déco con la mostra parigina del 1925, ha prodotto come conseguenza  l’identificazione dello stile con un gusto prettamente parigino e la limitazione del fenomeno alla sfera delle cosiddette “arti minori”.
Tuttavia, sappiamo perfettamente che il Déco è stato uno stile estremamente variegato che accolse stimoli da tutte le avanguardie europee e che ebbe modo di esprimersi meravigliosamente anche nelle cosiddette “arti maggiori”.
Nel 2003 la mostra Art Deco 1910-1939 al Victoria and Albert Museum ha cercato di fare il punto della situazione:Déco è tutto ciò che ricalca lo spirito estetico di un mondo che cerca la modernità e che va a coincidere con il gusto definito anche “modernista”

La mostra ospitata a Forlì presso i Musei San Domenico dall’11 Febbraio all’ 8 Giugno “ArtDéco.Gli anni ruggenti in Italia” ha come obbiettivo quello di tornare a fare il punto della situazione sulla complessa evoluzione del Déco in Italia.

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Prenota la visita guidata alla mostra “Art Decò. Gli anni ruggenti in Italia” presso Musei San Domenico di Forlì (dall’ 11 Febbraio al 18 Giugno) cliccando qui

Art Nouveau è un gusto floreale, morbido con un ritmo naturale

Art Deco’ è il trionfo della sintesi, della forma levigata, di un’ eleganza geometrica ed aerodinamica.

Art Nouveau è la linea serpentina

Art Deco’ è la linea zig-zag

Art Nouveau è un ritorno alla natura nell’era dell’industria

Art Deco’ è la seduzione per le forme meccaniche ed esotiche

Art Nouveau nasce nell’era della rivoluzione industriale

Art Deco’ nasce dopo la prima Grande Guerra. Tra sete di svago e urgenza di cambiamento. A ritmo di jazz.

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