Luoghi e Monumenti

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bagnacavallo 2IMG_8100Due weekend dedicati alla scoperta di Bagnacavallo che hanno riscosso grandissimo successo!
Siamo partiti con un’apertura straordinaria della Pieve di San Pietro in Sylvis, una delle più antiche del territorio, che risale al VII sec. e conserva una cripta ad oratorio tra le più belle della regione oltre ad un incredibile ciclo di affreschi di scuola riminese dell’inizio del 1300.

Seconda tappa è stata il Museo Civico delle Capuccine che accoglie fino a Dicembre 2017 una incredibile raccolta di quasi 100 incisioni che Chagall realizzò per illustrare il romanzo “Le anime morte” di Gogol. Un viaggio affascinante nella memoria e nell’immaginario poetico dei due emigrati russi attraverso tavole ironiche, a tratti grottesche, dal taglio quasi cinematografico, tra pesci volanti, steccati, galli e cattedrali russe. Continua a leggere…

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Forlì - Campanile San Mercuriale Foto archivio APT servizi

Forlì – Campanile San Mercuriale
Foto archivio APT servizi

In Piazza Saffi ci andavo con il mio nonno a vedere quei vecchi fermi sul marciapiede, davanti all’edicola: non so cosa si dicessero quei vecchi, ma ricordo bene quello che il nonno Gino mi raccontava.

Che la Piazza è un’ellisse, che grandi così se ne vedono poche e che lì dentro c’è l’intera storia della città. C’è anche Dante, che ci ha messo nell’Inferno perchè in piazza è stato sepolto un sanguinoso mucchio di francesi sui quali ancora camminiamo

Lo sai che il campanile di San Mercuriale ha quasi 1000 anni e batte incredibili record di altezza? Da lassù vedi tutto, dal mare alle montagne…merito di Don Pippo se i tedeschi non l’hanno tirato giù. E poi si guardavano in silenzio le tante piccole foto in bianco e nero di quelli che hanno fatto la guerra, sotto le arcate del chiostro. Continua a leggere…

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Una pubblicazione di circa 20 anni fa a cura del Comune di Forlì parlava di Altra città: un piccolo catalogo dedicato alle “belle tombe” del Cimitero Monumentale di Forlì per una riflessione sulla necessità di tutela a valorizzazione di quella che mi piace chiamare La città della memoria.

La struttura architettonica, neoclassica, è tra le più imponenti della Romagna e come tanti altri cimiteri in Italia è nata a seguito delle riforme napoleoniche di inizio ‘800 in materia di igiene pubblica. Molti comuni italiani furono obbligati a far migrare le sepolture dei loro cari dall’interno delle città verso l’esterno. Fuori dalle mura.

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Sulla fine del ‘700 la nota famiglia Milzetti di Faenza, desiderosa di concorrere ad un primato di prestigio cittadino, diede inizio alla ristrutturazione del palazzo di via Tonducci, una stretta via defilata, a meno di 10 minuti di cammino da Piazza del Popolo.

Inizialmente l’anziano Nicola Milzetti affidò il progetto di restauro all’ architetto faentino Pistocchi, a cui si deve anche il progetto del bellissimo Teatro Masini di Faenza. Poi i lavori vennero portati avanti dal figlio Francesco Milzetti, il quale pensò bene di chiamare in città il decoratore più prestigioso del tempo: Felice Giani, che aveva già ottenuto prestigiose committenze a Roma (basti pensare alla sale napoleoniche in Quirinale!) e che a Faenza si impegna a decorare interamente Palazzo Milzetti .

Un capolavoro portato a termine nel 1805 e dotato di straordinaria originalità, che non ha confronti con altre imprese realizzate da Giani in nessun’altra parte d’Italia.

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Cesena Piazza del Popolo
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Cesena Piazza del Popolo

Cesena in passato fu un importante centro culturale e vitale della Signoria dei Malatesta.
Oggi è un’affascinae città d’arte che vanta tra i suoi numerosi tesori la straordinaria Biblioteca Malatestiana, unica biblioteca al mondo di tipo umanistico- conventuale ad essersi conservata perfettamente intatta in ogni sua parte per più di 550anni: un luogo di grande suggestione, in cui sono custoditi preziosi codici antichi e gli arredi originali. Continua a leggere…

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Castrocaro è un antico borgo medievale, con strette viuzze e antiche porte d’accesso alle cinte murarie, che conducono ai diversi livelli del centro storico. Una suggestiva e panoramica camminata conduce al Castello medievale, uno dei piu’ antichi in Italia. La sua imponente mole domina la vallata e le strutture fortificate sono ancora intatte: il maschio e le corti, le segrete e i passaggi di ronda e gli incredibili arsenali Medicei.

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