ottobre 2016

La mostra ospitata ai Musei San Domenico di Forlì dall’8 Ottobre 2016 all’8 Gennaio 2017 nasce con un doppio intento: da una parte celebrare i 200 anni dalla committenza della statua di Ebe ad Antonio Canova da parte della contessa Veronica Guarini di Forlì e dell’altra, riflettere sul tema dell’arte violata, sempre più drammaticamente attuale, partendo dai gessi preparatori di Possagno che furono distrutti durante la prima guerra mondiale.

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Anni ’90 MIGRATIONS. Nelle ultime decadi uno dei fenomeni mondiali di più vasta portata e complesse conseguenze è quello delle migrazioni. Centinaia di migliaia di persone sono state sradicate dai loro paesi spinte altrove dalle guerre, da regimi repressivi, dalla fame. In cammino(2000) è la pubblicazione che ne è seguita.

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1984-1986 SAHEL. Salgado ha vissuto diversi mesi in Africa, tra Chad, Mali, Eritrea, Etiopia con Medici senza Frontiere per documentare le gravi conseguenze della carestia nel Sahel durante gli anni della guerra diffusa nelle regioni del Chad e in Etiopia. I conflitti armati e la siccità hanno avuto come conseguenza un drammatico esodo massa documentato del libro Sahel, l’homme en détresse (1986) e nei successivi volumi Sahel.El fin del camino (1988) e Sahel.The end of the road(2004)

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Sebastião Salgado nasce in Brasile l’8 Febbraio 1944 , in una famiglia numerosa che possiede un’immensa fattoria. Studia sociologia ed economia, non si interessa in principio nè di arte nè di fotografia. Poi conosce Lelia, un architetto, che diventerà sua moglie, collaboratrice e straordinaria sostenitrice. Insieme si trasferiscono a Londra poi in Francia. E’ lì che Lelia acquista una macchina fotografica per la sua attività e Sebastião, quasi per gioco vi si appassiona.

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Lisa Rodi, classe 1980, nasce e vive a Forlì.

Ottiene la Maturità Classica e si laurea summa cum laude in Conservazione dei Beni Culturali, con un piano di studi che porta avanti parallelamente curiosità per l’archeologia, attività di scavo e passione viscerale per l’arte

Nel frattempo, a 19 anni, ottiene la licenza di Guida Turistica per la città di Forlì e questo ne fa una una delle guide regolarmente abilitate più “vecchie” della sua città.

Quello che la porta a proseguire gli studi nell’estate successiva alla maturità non è una maniacale devozione allo studio, ma il desiderio di perseguire la passione del nonno per la storia locale: un calzolaio innamorato della sua città e della sua nipote che “studia i libri”

Il mestiere di guida turistica inizalmente la porta a lavorare con gruppi di adulti e scuole in collaborazione con cooperative ed associazioni culturali del territorio

Dal 2005al 2012 collabora con i Musei Civici di Ravenna (MAR) in qualità di guida ed operatrice didattica, realizzando visite guidate per adulti ed atelierper ragazzi.

Nel 2009 consegue il primo Master approvato dal MIUR in atelieristica e didattica dell’arte per ragazzi, con Artebambini di Bologna

Ha inoltre collaboratocon il Museo Interreligioso di Bertinoro come operatrice didattica

Dal 2005 svolge visite guidate alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee presso I Musei San Domenico di Forlì, in forma autonoma ed in collaborazione con le istituzioni locali

Oggi è guida turistica, libera professionista, ed opera su tutto il territorio romagnolo, organizzando visite guidate rivolte ad un pubblico di clienti affezionati e lavorando in collaborazione con Agenzie Viaggi, Tour Operator e strutture turistiche fidelizzate nel tempo.

L’esperienza lavorativa in Canada e le qualifiche enogastronomiche, le hanno permesso di rivolgersi ad una clientela straniera sempre più curiosa di scoprire il nostro territorio

Un’attenzione particolare è sempre rivolta a scuole ed associazioni culturali, per le quali realizza percorsi di visite guidate e laboratori didattici (recente è la stimolante collaborazione con l’Associazione Fabula di Forlì)

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bagnacavallo 2IMG_8100Due weekend dedicati alla scoperta di Bagnacavallo che hanno riscosso grandissimo successo!
Siamo partiti con un’apertura straordinaria della Pieve di San Pietro in Sylvis, una delle più antiche del territorio, che risale al VII sec. e conserva una cripta ad oratorio tra le più belle della regione oltre ad un incredibile ciclo di affreschi di scuola riminese dell’inizio del 1300.

Seconda tappa è stata il Museo Civico delle Capuccine che accoglie fino a Dicembre 2017 una incredibile raccolta di quasi 100 incisioni che Chagall realizzò per illustrare il romanzo “Le anime morte” di Gogol. Un viaggio affascinante nella memoria e nell’immaginario poetico dei due emigrati russi attraverso tavole ironiche, a tratti grottesche, dal taglio quasi cinematografico, tra pesci volanti, steccati, galli e cattedrali russe. Continua a leggere…

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